Spaccio a Cattolica, vino bianco o rosso per indicare eroina o metadone. Nominato perito per le intercettazioni

Spaccio a Cattolica, vino bianco o rosso per indicare eroina o metadone. Nominato perito per le intercettazioni
Cronaca Cattolica 07:02  7 dicembre 2017

Al telefono, per parlare degli scambi di droga, usavano un linguaggio in codice per sviare le indagini: lo stupefacente diventava vino bianco o rosso, oppure addirittura uno sciroppo. Il processo a carico di sei cittadini italiani, tutti residenti a Cattolica, proseguirà la prossima settimana con un passaggio chiave: la nomina del perito che sarà incaricato di esaminare proprio le intercettazioni telefoniche, la parte più consistente del materiale probatorio raccolto durante le indagini, svolte dai Carabinieri. Nessuno degli imputati è mai stato trovato in possesso di stupefacenti: si tratta di tossicodipendenti, che acquistavano o vendevano la droga tra di loro, in base alla disponibilità. Droga che, secondo gli inquirenti, era soprattutto eroina o metadone. Durante l'attività di indagine, nei luoghi dove i cittadini avevano segnalato movimenti sospetti di possibili spacciatori, i Carabinieri parlarono con alcuni tossicodipendenti, che messi alle strette, fecero i nomi dei soggetti coinvolti nel procedimento. Uno dei sei indagati, un cattolichino, trascorse un periodo in carcere all'estero per spaccio e inoltre, a suo carico, ha un secondo procedimento pendente presso il Tribunale di Rimini, sempre per lo stesso reato.

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