Rimini Calcio, Grassi: 'Arriveranno tre, quattro pedine. Cascione? Da valutare bene. Resto ottimista"

Rimini Calcio, Grassi: 'Arriveranno tre, quattro pedine. Cascione? Da valutare bene. Resto ottimista"
Sport Rimini 13:05  6 dicembre 2018

"Il Rimini sul mercato prenderà tre, forse quattro pedine. Interverrà in tutti i tre ruoli: difesa, centrocampo e attacco, con giocatori di categoria, collaudati. Ed usciranno alcuni di coloro che hanno visto poco o nulla il campo: è giusto che trovino spazio altrove".
Chi parla è il presidente del Rimini Giorgio Grassi dopo il ko di Terni, che segue quello di Fano, e prima del match che vale oro contro l'Albinoleffe - uno scontro diretto - di sabato al Romeo Neri (ore 14,30).

Presidente Grassi, lei alla vigilia della stagione parlò di playoff? Lo pensa ancora?

"Si sarebbe potuto fare meglio, è vero, ma non è tutto da buttare. Possiamo migliorare. Il campionato è talmente equilibrato che basta poco per salire o scendere. Può accadere di tutto. Voglio essere ottimista. In questo momento il Rimini è in una terra di nessuno: se avessimo pareggiato a Fano come sarebbe stato possibile avremmo lasciato gli avversari a sei lunghezze, lo scenario sarebbe stato migliore. Questo ko ci ha penalizzato così come quello di Gubbio perché avvenuto contro avversarie dirette".

Interverrete sul mercato e in che modo?

"Lo faremo in maniera chirurgica rafforzandoci con tre pedine, una per ogni reparto, quattro se sarà necessario e si troverà la soluzione giusta sotto il profilo tecnico. Saranno giocatori importanti, di categoria. Il grosso della squadra sarà confermato, andranno via quei giocatori che non hanno avuto spazio o ne hanno avuti poco ed è giusto per la loro carriera che possano dimostrare altrove il loro valore".

Arriverà Cascione?

"Acori ha dato l'ok, è vero, ma ci sono da valutare tanti aspetti a cominciare dall'età, dalle condizioni fisiche, dalla sue caratteristiche in relazione alla rosa, e tutto il resto. Si farà una valutazione complessiva tra tutti noi.  Decideremo di concerto".

E' indubbio che sul mercato estivo sono stati commessi degli errori. Ad esempio salta all'occhio il capitolo under: a parte Arlotti, Volpe e in piccola parte Venturini (è un 96), escludendo gli extracomunitari che non fanno minutaggio, dai baby il Rimini prenderà pochino di contributi federali.

"Il Rimini è una squadra giovane, ha schierato anche quattro, cinque under ma è vero che non tutti portano contributi. L'infortunio di Arlotti ci ha penalizzato, per Guibre siamo ancora in attesa della cittadinanza: quando diventerà italiano porterà minutaggio. Comunque, in generale posso dire che abbiamo pagato tutti quanti lo scotto dell'inesperienza, del resto anche la vicenda di mister Righetti va letta sotto questa luce: significa che sono stati commessi degli errori e non bisogna fare finta di nulla. Ci sarà chi ci darà una mano per operare le scelte migliori".

E' vero che Samorì è interessato al Rimini?

"Di concreto non c'è nulla, intendo una trattativa avviata o che possa prendere piede a breve. In questi anni ho sentito tante chiacchiere più che in tutta la mia vita. Vedremo. Magari il primo passo potrebbe essere una sponsorizzazione per poi avviare altri discorsi".

Grassi, a che punto è il lavoro attorno al Centro della Gaiofana?

"Il Centro ci interessa, è cosa nota. Puntiamo al completamento della struttura dedicata per il momento al calcio e che vorremmo estendere ad altri sport. Il Centro è in mano alla curatela fallimentare per cui ci sono tanti nodi da sciogliere che neppure io conosco nei dettagli e che mi fanno dire che per ora la situazione è in stallo".
Grassi di più non dice sul progetto. Sport Village da anni è bloccata in mano alla curatela fallimentare. La cifra stimata per ultimare i lavori supera il milione di euro. Almeno altri tre sarebbero investiti per altri opere per un impiantro multidisciplinare tra cui un centro medico sportivo all'avanguardia. Pare che Grassi possa essere il collante di imprenditori probabilmente non riminesi - magari lo stesso Samorì -: probabile il ricorso il ricorso al credito sportivo sfruttando una legge ad hoc prevista per la riqualificazione degl impianti sportivi mentre esiste un impianto fotovoltaico che produce energia che poi si può vendere ai privati: frutterebbe alcune centinaia di migliaia di euro. Ma questo è il domani. L'oggi si chiama campionato, anzi salvezza.
Stefano Ferri

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