Montalti (Pd): Sostenere l'attività delle gite in motonave e uniformare i divieti tra Ravenna e Rimini

La consigliera chiede di allineare la zona di sicurezza da piattaforme off shore in 200 metri come previsto dalla Capitaneria di Porto

Gita in motonave nelle acque riminesi Gita in motonave nelle acque riminesi.
Turismo Rimini 16:26  4 febbraio 2019

Sostenere il turismo in Romagna e le varie attività turistiche, come le gite in motonave organizzate dalle realtà imprenditoriali nel periodo estivo, che danno la possibilità a turisti di poter vedere da vicino le piattaforme presenti in mare e conoscere l'attività di estrazione del gas metano, oltre alla possibilità di incontrare i delfini in libertà nell'Adriatico. A chiederlo è la consigliera del Partito democratico Lia Montalti.

"La Capitaneria di porto di Ravenna - spiega l'esponente dem - prevede che la zona di sicurezza in cui è vietato l'accesso a tutte le navi, imbarcazioni e galleggianti, è stabilita in 200 metri da tutte quelle installazioni che si dovessero trovare ad operare in mare nelle acque di giurisdizione del Circondano Marittimo di Ravenna". Situazione diversa nel Riminese: "L'ordinanza di porto di Rimini prevede come estensione della zona di sicurezza attorno alle piattaforme off-shore, ricadenti nel proprio ambito di giurisdizione, un raggio di 500 metri dalle strutture presenti".

Dunque Montalti interroga la giunta per sapere "se ci sia la possibilità, verificando con la Capitaneria di porto di Rimini, di uniformare le distanze con l'ordinanza prevista dalla Capitaneria di porto di Ravenna e quali strumenti può mettere in campo la Regione per sostenere questo tipo di attività turistico-commerciale tipica della riviera romagnola".


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