Bancarotta Rimini Yacht, dodici condanne e maxi risarcimenti: c'è chi dovrà pagare 4,4 milioni

Due invece le assoluzioni. Nel processo l'imprenditore Giulio Lolli aveva già patteggiato

Giulio Lolli ex patron di Rimini Yacht Giulio Lolli ex patron di Rimini Yacht.
Attualità Rimini 16:12 14 marzo 2019

Dodici condanne a Bologna nel processo sulla bancarotta di Rimini Yacht, società di imbarcazioni di lusso fondata da Giulio Lolli, imprenditore tutt'ora in carcere in Libia. A giudizio c'erano persone accusate in concorso con lui, che all'epoca patteggiò, di aver distratto fondi per svariati milioni dai conti della società fallita nel 2010: presunti prestanome, commercialisti, amministratori di altre società e membri del collegio sindacale. Risarcimenti elevati sono stati disposti dal tribunale presieduto dal giudice Stefano Scati al fallimento della società, rappresentato dagli avvocati Giulio Cristofori e Marco Zincani. E' di cinque anni e sei mesi la pena più alta stabilita, per il broker nautico G.G., mentre la moglie G.Z. ha avuto una condanna a tre anni e quattro mesi: entrambi poi sono stati condannati in solido a pagare 4,4 milioni al fallimento. Le pene per gli altri 11 imputati vanno da un minimo di due anni a un massimo di quattro. Per sei posizioni i giudici hanno ritenuto di escludere l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità. I giudici hanno disposto anche che dieci imputati paghino cifre che vanno dai 49mila euro ai 2,9 milioni al fallimento. Due le assoluzioni. La pubblica accusa è stata rappresentata dal Sostituto Procuratore Antonella Scandellari. 

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