Trans reclutati in Perù per prostituirsi, tutti liberi i cinque indagati

L'avvocato Enrico Graziosi ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, motivazioni della decisione tra 45 giorni

Aula di Tribunale (foto di repertorio) Aula di Tribunale (foto di repertorio).
Cronaca Rimini 10:23 25 agosto 2019

Sono tornati in libertà quattro peruviani residenti a Rimini e un 40enne barese, arrestati a inizio agosto con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione di transessuali, di favoreggiamento della permanenza in Italia di soggetti clandestini. Si tratta di una 45enne, della figlia 27enne, del marito di quest'ultima (39 anni) e di una transessuale di 28 anni, difesi, assieme al pugliese, dall'avvocato Enrico Graziosi, che ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, impugnando l'ordinanza di misura cautelare firmata dal giip di Rimin Manuel Bianchi. Il Tribunale del Riesame ha disposto l'immediata liberazione degli indagati: le motivazioni saranno rese note tra 45 giorni. In base alle indagini della Squadra Mobile, era emerso un giro di prostituzione con reclutamento in Perù di persone transessuali da destinare alla prostituzione in particolare nell’area compresa tra Miramare e la statale 16, alcuni anche in casa o intorno a noti locali notturni cittadini.

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